Una ricerca multimediale a cura di Lizet Aguilar e indaga identità e radici delle persone migranti. Attraverso uno sguardo transfemminista, esplora narrazioni culturali decolonizzanti e pratiche di resistenza.
Fotografie, stampe e fotofanzine raccontano lotte personali e collettive delle comunità che la fotografa attraversa, mettendo al centro le dimensioni di contestazione sociale, per lei imprescindibili.
Aguilar lavora principalmente con tecniche analogiche: stampa in bianco e nero in camera oscura e cianotipia. Interviene su negativi e lastre originali del ’900, e realizza stampe di piante ancestrali non catalogate dalla botanica, spesso stigmatizzate. Integra inoltre fotografia e stampa digitale a colori.
Un progetto interamente autoprodotto e autofinanziato che potremo sfogliare e toccare tra i corner del Sirene Festival.
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