Il festival
È urgente parlare di salute e benessere sessuale, informarci per non giudicare, conoscere i nostri diritti riproduttivi per poterli rivendicare, superare vecchie narrazioni per riscriverne nuove e farlo insieme nello spazio pubblico.
La terza edizione del “Sirene Festival – Irresistibile il richiamo” è un’esperienza collettiva per riscoprire la sessualità come diritto, l’autodeterminazione come pratica quotidiana, il consenso come linguaggio comune. Qui le etichette si sciolgono, i binarismi si smantellano, il giudizio si spegne per lasciare spazio all’ascolto e alla condivisione.
talk
workshop
live set
corner
performance
mostre
Il manifesto
Siamo cresciut3 imparando a stare dentro un sistema binario. Da una parte o dall’altra, dentro forme sempre leggibili, quasi ovvie, e identità riconoscibili, accettabili per la società.
È anche così che il potere interviene su ciò che è vivo: ordina, gerarchizza, separa, fino a ridurre la complessità a una superficie piatta.
In questa logica, ciò che rientra nella norma viene considerato giusto e ciò che la incrina o la mette in discussione viene invece percepito come anomalo, mostruoso.
Ma sotto la superficie calma, la carne pulsa. I corpi si mostrano come abisso, intreccio di squame e desiderio, archivio di memorie, conflitto aperto.
La potenza erotica è una forza conoscitiva che brilla nel buio delle profondità. La vita supera sempre le categorie imposte, resta contraddittoria, desiderante, irriducibile.
Sirene Festival sceglie di hackerare il sistema binario.
Prova a entrare negli ingranaggi di dispositivi che separano il normale dal deviante, la cura dal controllo, e a sabotarne gli automatismi.
Ci muoviamo dentro una genealogia transfemminista, queer, decoloniale, fatta di pensiero intrecciato alla vita materiale e che prende forma in pratiche che, simili a correnti sottomarine, hanno rimesso il sapere in circolo, sottraendolo al monopolio delle istituzioni e restituendolo ai corpi, alle relazioni, al mutuo aiuto.
Sirene è lo spazio della mutazione, in cui tante domande prendono corpo attraverso workshop, talk, performance, pratiche corporee, illustrazione, scrittura, autoesplorazione, musica.
Tre giorni di confronto collettivo nella consapevolezza che nessuna liberazione è garantita per appartenenza: anche gli spazi che attivano senso critico producono cecità, gerarchie, rimozioni.
Per questo hackerare la logica binaria significa anche vigilare sui nostri linguaggi, costruire alleanze come barriere coralline, ramificate e iridescenti, praticare una cura che sappia stare dentro al conflitto senza annegarci.
Del porto sicuro non ci importa, preferiamo tuffarci negli abissi e navigare tutte le correnti.
Siamo cresciut3 imparando a stare dentro un sistema binario. Da una parte o dall’altra, dentro forme sempre leggibili, quasi ovvie, e identità riconoscibili, accettabili per la società.
È anche così che il potere interviene su ciò che è vivo: ordina, gerarchizza, separa, fino a ridurre la complessità a una superficie piatta.
In questa logica, ciò che rientra nella norma viene considerato giusto e ciò che la incrina o la mette in discussione viene invece percepito come anomalo, mostruoso.
Ma sotto la superficie calma, la carne pulsa. I corpi si mostrano come abisso, intreccio di squame e desiderio, archivio di memorie, conflitto aperto.
La potenza erotica è una forza conoscitiva che brilla nel buio delle profondità. La vita supera sempre le categorie imposte, resta contraddittoria, desiderante, irriducibile.
Sirene Festival sceglie di hackerare il sistema binario.
Prova a entrare negli ingranaggi di dispositivi che separano il normale dal deviante, la cura dal controllo, e a sabotarne gli automatismi.
Ci muoviamo dentro una genealogia transfemminista, queer, decoloniale, fatta di pensiero intrecciato alla vita materiale e che prende forma in pratiche che, simili a correnti sottomarine, hanno rimesso il sapere in circolo, sottraendolo al monopolio delle istituzioni e restituendolo ai corpi, alle relazioni, al mutuo aiuto.
Sirene è lo spazio della mutazione, in cui tante domande prendono corpo attraverso workshop, talk, performance, pratiche corporee, illustrazione, scrittura, autoesplorazione, musica.
Tre giorni di confronto collettivo nella consapevolezza che nessuna liberazione è garantita per appartenenza: anche gli spazi che attivano senso critico producono cecità, gerarchie, rimozioni.
Per questo hackerare la logica binaria significa anche vigilare sui nostri linguaggi, costruire alleanze come barriere coralline, ramificate e iridescenti, praticare una cura che sappia stare dentro al conflitto senza annegarci.
Del porto sicuro non ci importa, preferiamo tuffarci negli abissi e navigare tutte le correnti.
PATTO DI CURA
Benvenut3!
Il Sirene Festival è uno spazio politico, sociale e culturale dedicato alla salute e al benessere sessuale, ai diritti sessuali e riproduttivi, al consenso, all’autodeterminazione e al piacere.
Perché questo spazio sia davvero accogliente e sicuro per tutt3 abbiamo bisogno dell’impegno di ciascunə di voi. Attraversiamolo con estremo rispetto, responsabilità, sensibilità e cura.
Rispetta i pronomi
Non dare per scontati l’identità di genere o l’orientamento di una persona e rispetta sempre i pronomi di tutt3. Ricorda che nessunə è obbligatə a condividere informazioni personali.
Il consenso esplicito è alla base di ogni scambio interpersonale
Rispetta sempre i tempi e i confini dell’altrə. Ogni contatto fisico, un abbraccio, un bacio o una mano sulla spalla, va preceduto da una richiesta chiara di consenso. Chiederlo è un atto di cura. Non insistere se una persona dice “no” o sembra a disagio.
Accessibilità
Ogni evento riporta indicazioni chiare sull’accessibilità a persone con disabilità motoria. Se hai dubbi o esigenze particolari chiedi alle persone presenti al corner Sirene.
Come ti sei sentitə in questo spazio?
Puoi lasciare un messaggio anonimo nella box che trovi al corner Sirene. Dicci se ti sei sentitə a tuo agio, se qualcosa ti ha fatto star male o bene, se hai proposte per migliorare qualsiasi aspetto del festival.
Il tuo contributo alla costruzione dello spazio sicuro del Sirene Festival è un atto di cura e per questo ti siamo grat3
Hai vissuto o assistito a un comportamento inopportuno?
Rivolgiti allo staff, identificabile dal badge. Siamo qui per ascoltare, credere, proteggere. Se la segnalazione non è urgente, potrai anche comunicare l’episodio in forma anonima nella message box del Sirene.
Rifiutiamo ogni forma di sessismo, razzismo, abilismo, omolesbobitransafobia, classismo, grassofobia e linguaggio d’odio.
Saremo obbligat3 ad allontanare chiunque non rispetti questo patto di cura collettiva.
Funded by the European Union’s programme Citizens Equality Rights and Values 2025 under grant agreement N° 101251497. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor EACEA can be held responsible for them.

Mail: info@sirenefestival.it
Instagram: @sirenefestival







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