ONOMATURGÌE DEL DESIDERIO - Parole nuove per l'indicibile
Venerdì 12 giugno – Ore 18:00/20:00
Il workshop nasce dall’esigenza di nominare e rinominare sensazioni, ruoli e dinamiche che attraversano le relazioni interrazziali, spesso prive di un lessico condiviso. Attraverso un lavoro immaginifico e relazionale, il laboratorio invita a esplorare in modo empatico il rapporto individuale con le storie razziali e patriarcali che abitano i corpi, il desiderio e le relazioni affettive. Partendo dal linguaggio che ereditiamo e da quello che scegliamo di usare, l3 partecipanti saranno accompagnati nella creazione collettiva di neologismi, corredati da etimologia e indicazioni d’uso, come strumento per rendere dicibile ciò che resta spesso implicito o indicibile. Il laboratorio si fonda sull’idea che nominare significhi anche aprire possibilità di relazione diverse ed è liberamente ispirato al lavoro sull’onomaturgia di Noura Tafeche.
MAX 30 partecipanti
Ndack Mbaye
Giurista e dottoressa di ricerca in Scienze giuridiche. Si muove tra storia del diritto e diritto positivo, interrogando il modo in cui le norme attraversano la vita privata e lo spazio pubblico. All’Università di Bologna collabora alla didattica sul diritto africano e sulla violenza di genere. Ricercatrice indipendente e autrice, scrive di razzializzazione, genere e giustizia sociale.
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