CURA O SORVEGLIANZA?

CURA O SORVEGLIANZA?

Sabato 13 giugno – Ore19:00/20:30

Un confronto sul modo in cui la salute sessuale e riproduttiva continua a essere normata e spesso sottratta all’autonomia delle persone.
Dalla violenza ostetrica alle pratiche cliniche che allontanano dal corpo, parleremo di come alcune esperienze possano lasciare tracce profonde sull’intimità, sulla possibilità di sentire piacere e sul rapporto con il proprio corpo come spazio di relazione e autodeterminazione.
Il confronto proverà a rimettere al centro i saperi corporei, la riappropriazione dell’esperienza e la possibilità di immaginare forme di cura e salute intima che non passino solo dal controllo, ma anche dall’ascolto, dalla giustizia riproduttiva e dalla libertà di desiderare.

Giorgia Landolfo

Catanese di nascita e vulcanica nell’animo, femminista. Giornalista freelance, usa la scrittura come strumento di racconto e di lotta: si occupa di diritti delle persone gestanti, salute riproduttiva e questioni di genere. Ha collaborato con quotidiani, riviste e testate online, tra cui Terra, Corriere del Mezzogiorno e Arabeschi. Insegna yoga in gravidanza e accompagna le donne nel riconoscere e contrastare la violenza ostetrica.

Ndack Mbaye

Giurista e dottoressa di ricerca in Scienze giuridiche. Si muove tra storia del diritto e diritto positivo, interrogando il modo in cui le norme attraversano la vita privata e lo spazio pubblico. All’Università di Bologna collabora alla didattica sul diritto africano e sulla violenza di genere. Ricercatrice indipendente e autrice, scrive di razzializzazione, genere e giustizia sociale.

Alma Futura

ALMA Futura è un collettivo transfemminista che combina design, educazione, antropologia e scienza per esplorare strumenti e pratiche di autogestione collettiva della salute intima.
Rivendica la riappropriazione dei saperi sul corpo e co-crea dispositivi per un cambiamento culturale radicale nella salute, nella cura e nella prevenzione.

Marta Basso

Regista transfemminista, si occupa di documentario, comunicazione e formazione in progetti educativi di cinema. Fa parte de La Collettiva, gruppo di regist3 che sta sviluppando un progetto sul sex work.
Nei suoi film indaga sguardi non egemoni ed esplora questioni di genere, corpo e sessualità, salute mentale.
Vive a Palermo dove milita nel nodo locale di Non una di meno e organizza rassegne cinematografiche con l’associazione culturale Corrente.

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