Nonostante voi

NONOSTANTE VOI - Reti, ostacoli e disobbedienze intorno all’aborto

Venerdì 12 giugno – Ore 18:30/20:00

Un dialogo internazionale sulle pratiche dal basso sperimentate da attivist3 e medic3 in Spagna, Italia, Francia e nei paesi del Nord Africa per hackerare gli ostacoli all’aborto.

Sono tantissimi, troppi, i paesi in cui sono ancora presenti restrizioni a una delle più antiche pratiche mediche: l’interruzione volontaria di gravidanza. D’altra parte, anche nei paesi in cui è garantita, assistiamo a continui attacchi da parte di governi di destra che producono una compressione delle libertà delle donne e delle libere soggettività. Oppure, nel migliore dei casi, a una scarsa cura nell’erogazione di questa prestazione, che troppo spesso si traduce in un servizio inadeguato, giudicante, in cui la persona assistita sente di essere trattata come se stesse chiedendo un favore.

Parallelamente, esistono, resistono e insistono le azioni di realtà che si auto-organizzano, tessono reti tra loro o con il personale sanitario, per facilitarne l’accesso e contribuire a costruire le condizioni perché l’IVG sia un diritto realmente garantito e informato.

Collettivi, movimenti e associazioni che hackerano le politiche restrittive e i limiti imposti dalle diverse legislazioni. Misoprostolo che viaggia nel mondo, mappature condivise e aggiornate degli ospedali, gruppi di accompagnamento, telemedicina, aborto in casa o all’estero.

Se l’obiettivo è assicurare l’accesso all’IVG, al di là del paese in cui una donna o una soggettività si trova, nel rispetto delle evidenze scientifiche e delle modalità di assunzione in sicurezza stabilite dall’OMS, quale etica pretende di decidere tempi e procedure per abortire?

Il talk NONOSTANTE VOI – Reti, ostacoli e disobbedienze intorno all’aborto attraversa questi quesiti morali e politici, ponendo al centro la scelta della donna e della libera soggettività. Un invito a riflettere su cosa significhi agire politicamente per l’aborto anche quando questo vuol dire colmare vuoti istituzionali e normativi, aggirare ostacoli, contrastare dispositivi di esclusione o garantire informazioni che altrimenti resterebbero inaccessibili.

Raky Doumbia - Associazione Amara

Ostetrica, si occupa di salute sessuale e diritti riproduttivi, intrecciando pratica clinica e sguardo politico. Il suo lavoro si concentra su migrazioni, corpi razzializzati e salute delle persone LGBTQIA+, con un’attenzione concreta all’accesso equo alle cure per le comunità marginalizzate. Costruisce laboratori per smontare stereotipi. In sala parto come al parco, non perde occasione per parlare di femminismi decoloniali e lotte antirazziste. 

Hazal Atay - Mara-Med

Ricercatrice femminista turca. Dal 2012 collabora con Women on Web, un servizio online che aiuta le donne di tutto il mondo ad accedere a un aborto sicuro tramite la telemedicina. Hazal Atay è anche cofondatrice di MARA-Med, il Movimento per i diritti all’aborto e l’accesso all’aborto nel Mediterraneo.

Eleonora Cirant

Documentalista all’Unione femminile nazionale, giornalista pubblicista e ricercatrice in antropologia. Si occupa di storia di genere e diritti sessuali e riproduttivi, ambiti su cui scrive e conduce percorsi di formazione. Si occupa di aborto e giustizia riproduttiva dal 2005. Fa parte del comitato direttivo di Aidos ed è tra le fondatrici di Pro-choice rete italiana contraccezione e aborto. La sua militanza femminista inizia nelle piazze di Genova 2001.

Elisabetta Cavallin - Obiezione Respinta

Collettivo e progetto transfemminista nato per mappare l’obiezione di coscienza in Italia. A partire da testimonianze anonime ha costruito una mappa online, liberamente consultabile, che raccoglie esperienze di accesso a IVG e contraccezione in ospedali, consultori e farmacie. Fa accompagnamenti all’aborto e tesse reti contro il patriarcato. Crede nella formazione e nell’informazione per decostruire lo stigma su aborto e salute riproduttiva. Lotta per un aborto libero, sicuro e garantito per tuttə, in ospedale come a casa con le amiche.

Sofia Calderone - Non è un veleno

Collettivo transfemminista, nasce come progetto di Maghweb per diffondere una corretta informazione sul tema dell’aborto e cambiarne la narrazione. Si batte per rendere i diritti sessuali e riproduttivi alla portata di tutt3.

Non è un veleno prende le mosse nel 2020 con una campagna informativa sulla pillola abortiva Ru-486, diventa una pagina di divulgazione scientifica, oggi porta l’educazione sessuale nelle scuole o, attraverso la sua unità mobile, nei paesi e nelle periferie.

È presente sul territorio con uno sportello di informazione su salute sessuale e riproduttiva e con una biblioteca transfemminista (via Maletto 10, Palermo), ma anche online per dare supporto all’accompagnamento durante l’iter dell’ IVG.

Mar Baños López - L'Associació dels Drets Sexuals i Reproductius

Sociologa esperta in studi di genere, ha costruito il suo percorso professionale su progetti di incidenza e trasformazione sociale, tra Nord e Sud globale. Lavora su progettazione e implementazione di interventi ad impatto sociale, con un approccio fondato su diritti umani e genere. Oggi coordina l’area di incidenza internazionale dell’Associació dels Drets Sexuals i Reproductius di Barcellona.

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